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Piccole storie carinesi
.....storie, storielle e curiosità, " in diretta" da Carini |
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bandiera di via Passo d' Acqua __________ 5 Maggio 1972 La strage di Montagna Longa __________ __________ __________ La filosofia di nonna Caterina __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________
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La grande boxe a Carini
Impegnato con il lavoro, decide di abbandonare la carriera e dedicarsi all’insegnamento: apre infatti a Carini l’ “ Accademia Pugilistica Nobile” dalla quale usciranno dei veri e propri campioni: Abbate Salvatore, medaglia d’ argento ai campinati Italiani nella categoria Peso Mosca; Lentini Vincenzo argento ai campionati italiani disputati ad Ancona nella categoria Mediomassimi; Cardinale Antonino, campione Novizio, poi dilettante e primo calassifcato ai campionati mondiali militari; Crivello Vincenzo di Capaci, secondo classificato ai campionati italiani nella categoria Pesi Super Welter che fra l’altro disputò persino un incontro con Roberto Duran, uno dei più grandi pugili dell’ epoca, al Politeama a Palermo; Giambanco Giuseppe, detto il Pinguino, terzo classificato trofeo Primo Carnera a Treviso ; e poi Giosuè Sansone, Bellia Antonino e tanti altri. Oltre alla palestra aperta a Carini, altre ne aprì a Torretta, Partinico e Terrasini.
La storia del signor Benito è la storia di una persona semplice ma animato da una grande passione per lo sport, quello vero, quello leale, quello dai sani principi. In un’ intervista rilasciata al giornale “ L’ Ora”, in seguito alla morte sul ring del pugile Jacopucci (che all’epoca suscitò molte polemiche) lo stesso Nobile sostenne che l’ incontro andava fermato, poiché l’ atleta non era piu’ in condizione fisiche di combattere, perché “Il pugilato va inteso come un’ arte e non come una occasione perché si scatenino i piu’ bassi istinti”.
In questa sua passione è stato sempre sostenuto sia dalla prima moglie, scomparsa prematuramente a 29 anni con la quale ebbe tre figli, che dalla seconda, dalla quale ebbe altri quattro figli, appassionata alla boxe quanto il marito, tanto da arrivare ad arbitrare incontri dilettantistici. Con la morte di quest’ ultima , scomparsa all’età di 59 anni, il nostro Benito decide di chiudere definitivamente con il pugilato, ma nonostante il destino non sia stato tanto clemente, non si è mai arreso e ha affrontato la vita sempre col sorriso sulle labbra. Oggi si gode serenamente la pensione affianco alla moglie Mina e quando può apre il libro dei ricordi e rievoca gli anno d’oro della grande boxe a Carini.
PINO MIGNANO 01 Agosto 2009
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