Piccole storie carinesi

 

.....storie, storielle e curiosità, " in diretta" da Carini

La bandiera di via Passo d' Acqua

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5 Maggio 1972 La strage di Montagna Longa

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Lillina e Vituzzu

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" I 'ncuri "

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La filosofia di nonna Caterina

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La grande boxe a Carini

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Le corse dei cavalli

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La famiglia Pistone

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Santi Cosma e Damiano

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U zu Ninu ru gelatu

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Festa dei morti

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Natale di un tempo

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Carini il paese della manna

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Il Carnevale di una volta

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Roberto Basile

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Vito 'u Panillaru

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Totuccio Aiello

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Il matrimonio di una volta

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La mamma dei Carinesi

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Suor Alessandra

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 Tratto dal periodico " Il Carinese " - www.ilcarinese.it

di Giovanni Sansone

Continua il nostro viaggio, che mensilmente ci porta alla scoperta di nuovi talenti, nuovi personaggi carinesi che si distinguono nel loro percorso artistico, sociale, umano.
Questo mese parliamo di un giovane musicista, Roberto Basile, che della sua passione ha fatto un vero e proprio lavoro. La passione per la musica prende l'anima del nostro giovane concittadino, che già all'età di dieci anni, mentre era in macchina con papà Salvatore, mamma Girolama e il fratellino Daniele, durante una passeggiata nella limitrofa cittadina di Capaci, vede la banda musicale che stava suonando dietro una processione; è in questo momento che scatta quel “qualcosa” di magico che “rapendolo” nel profondo lo porta a chiedere al padre di voler prendere delle lezioni di pianoforte; ma il genitore non è proprio d’accordo cosi lo iscrive alla banda musicale “Vincenzo Bellini”, che in poco tempo gli consente di imparare uno strumento a fiato. Roberto inizia gli studi musicali con il Maestro Vito Cataldo, un incontro che come lui stesso ci ha riferito mai riuscirà a dimenticare; in quell'occasione il maestro per testare un po' l'orecchio musicale del nostro protagonista, inizia a fare dei ritmi con l’ausilio delle mani, ma questo primo esercizio risulta tutt’altro che facile al giovane Roberto. Per nulla sconfortato inizia comunque gli studi, imparando inizialmente l'euphonium (detto anche bombardino), uno strumento in ottone, successivamente rimpiazzato dal trombone da tiro, un altro strumento in ottone, insegnatogli tramite delle lezioni private dallo stesso maestro, che seppur abbia nel frattempo abbandonato la banda del paese, rappresentava per lui un vero punto di riferimento. A tredici anni Roberto inizia a frequentare il conservatorio di musica “Vincenzo Bellini” di Palermo, studiando con il Maestro Roberto Bianchi e successivamente con il Maestro Giuseppe Bonanno, diplomandosi con un anno di anticipo nel 2006 a soli 19 anni.

 Da subito si dedica al trombone basso perfezionandosi con insigni trombonisti quali Giuseppe Grandi trombone Basso del Teatro alla Scala di Milano, Gianluca Gagliardi trombone basso del Teatro Massimo di Palermo, Andrea Conti 1° trombone dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Jacques Mauger, trombone solista Internazionale e docente presso il Conservatorio Superiore di Musica di Parigi e tanti altri maestri di livello internazionale.
 

Dal 2004, all'età di 18 anni, nonostante la giovane età, è vincitore di importanti audizioni, presso l'Orchestra Giovanile Italiana, il Teatro Massimo di Palermo e il Teatro alla Scala di Milano, e dal 2004 al 2006 mentre era membro della stessa Orchestra Giovanile Italiana, studia presso la Scuola di Musica di Fiesole con il Maestro Guido Corti e il Maestro Robert Tucci, dove fra l’altro riceve la qualifica di “Professore D'Orchestra”, vincendo per due anni consecutivi una borsa di studio indetta dalla stessa scuola. Questi sono anni di grande crescita sia artistica che umana, e le svariate esperienze in giro per il mondo (Austria, Stati Uniti, Germania, Giappone, Svizzera e Spagna), non hanno fatto altro che accrescere il “bagaglio” del nostro Carinese del Mese, che da giovane musicista si trovava a suonare a accanto ad artisti molto più esperti con molti anni di professione alle spalle. Diretto da maestri di prestigio internazionale come Riccardo Muti, Daniel Oren, Daniel Barenboim e tanti altri, collaborando anche con personaggi come Lucio Dalla, Noemi, Sagi Rei, Josè Cura, Mariella Devia, Rossella Brescia, Carla Fracci, Eleonora Abbagnato, Giuseppe Picone e Cristina Comencini, sono per il carinese Roberto Basile un vanto di cui essere fieri, malgrado sia appena all’inizio della propria carriera. Lo scorso dicembre è stato protagonista del concerto di Natale nel palazzo del Senato, diretto dal maestro Riccardo Muti e andato in onda su Rai Uno in diretta nazionale; senz’altro un’esperienza indimenticabile, e artisticamente di grande spessore vista soprattutto la carismatica direzione del maestro napoletano. La storia di Roberto Basile tutti si augurano possa seguire l’importante percorso iniziato con tanti sacrifici personali e soprattutto familiari, verso quel successo che ci possa far esclamare
“Lui... è uno che c’è la fatta”