SUOR
ALESSANDRA: L'ENERGIA DELLA FEDE
di Pino Mignano
Questo
mese siamo andati alla ricerca di un altro tipo di energia, quella della
fede, un sentimento forte con il quale prima o poi nella nostra vita
veniamo a che fare e che ci porta ad interrogarci sul senso della vita
stessa e sul valore che vogliamo dargli. Vi raccontiamo la storia di suor
Alessandra Panepinto, da circa due anni carinese d' adozione, facente
parte delle suore collegine della Sacra Famiglia presso il Collegio di
Maria, adiacente alla chiesa di santa Caterina. Che suor Alessandra sia
stata baciata da Dio lo si legge nel so viso e sopratutto nel suo sorriso.
E' una storia travagliata la sua, nonostante la giovane età, fatta di
scelte coraggiose e di rinunce. Nasce nel 1973 a Palermo ma vive ad
Alessandria della Rocca, un paesino dell' agrigentino. Lì fino all'
adolescenza vive di sogni e di speranze, come tutti i giovani della sua
età: la moto, il fidanzato, le uscite con gli amici. Frequenta
assiduamente la parrocchia del paese, uno dei pochi punti di riferimento
per i giovani. Una vita tutto sommato non tanto diversa dagli altri suoi
coetanei.
Ma
c' è qualcosa dentro di lei, che le porta inquietudine, qualcosa che la
spinge ad essere insoddisfatta della vita che sta conducendo. Si iscrive
all' università, facoltà di Pscologia, allontanandosi gradualmente dalla
chiesa. Poi un giorno, l'incontro che cambia la sua vita, con una suora,
che la convince ad unirsi ad un gruppo di preghiera in campagna. E qui che
per la prima volta Alessandra viene a contatto con la fede, una fede più
matura che nasce quando si decide di fare “il salto”. Alla nostra suor
Alessandra si para davanti un bivio: seguire l' amore terreno (sposandosi
e mettendo su famiglia) o dare ascolto a quella voce che da dentro non la
lasciava in pace ?
A
queste titubanze della giovane, la sua famiglia rispose con un
comportamento di negazione verso quella scelta, che vide Alessandra
“emigrare” forzatamente a Perugia da uno zio; qui riprende lo studio con
ottimi risultati. Frequenta la locale parrocchia ed un sabato pomeriggio,
in un dei tanti incontri a tema (quello di quella giornata si intitolava
"Maestro dove abiti???? Venite e vedrete"), arrivò la chiamata definitiva.
Stavolta Alessandra non ha dubbi: "Fare delle scelte, ci dice, è un po'
come salire su una giostra: sai dove stai salendo, ma non sai dove si
porterà. Ogni nostra scelta, incide inesorabilmente non solo sul nostro
futuro, ma anche su quello degli altri”.

Torna a
Palermo e dà il via al suo personale percorso di fede. Nel 2000 opera nei
quartieri più disagiati palermitani, quali Ballarò e l' Olivella. Dal 2008
viene trasferita a Carini presso il Collegio di Maria, dove porta una
rinnovata vitalità. Adora i bambini e con grande pazienza organizza per
loro incontri, momenti ludici e addirittura una piccola lotteria per
indirizzare alla preghiera le giovani leve. Una lotteria dove il premio è
il quadro della Madonna dei Casi Disperati; il bambino in possesso del
biglietto vincente, porta con se il quadro, impegnandosi di pregare per
tutti gli altri bambini, con l' obbligo di riportarlo poi il giorno
successivo per una nuova estrazione.

La nostra
sorella è appassionata di fotografia ed internet: la potete trovare
perfino su Facebook: chattare con lei è un modo piacevole per incontrare
Dio utilizzando canali non convenzionali. Diceva Einstein «Ci sono due
modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L'altro è
pensare che ogni cosa è un miracolo.».
In
una società che si è scordata di mettere al centro l' uomo e il suo
rapporto con Dio, dove chi crede ancora in certi valori viene messo da
parte o rimane inascoltato, suor Alessandra ci invita a riflettere dicendo
che “La vita è un dono, il più sincero e prezioso.Amiamola e viviamola
fino in fondo, solo lì si può trovare la luce”. Sta a noi se salire o no
sulla giostra, sta a noi decidere come utilizzare questa possibilità che
ci è stata offerta.