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Piccole storie carinesi
.....storie, storielle e curiosità, " in diretta" da Carini |
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La bandiera di via Passo d' Acqua __________ 5 Maggio 1972 La strage di Montagna Longa __________ __________ __________ La filosofia di nonna Caterina __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________
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VITO U' PANILLARU: UN'ARTISTA
CHE NON T'ASPETTI
Tratto dal periodico " Il Carinese " - www.ilcarinese.it di Pino Mignano
Il nostro appuntamento alla
scoperta dei personaggi locali, queste mese parte da via Roma, dove
nasce una pizzeria chiamata “Pizz Art”; sicuramente qualche volta vi
siete entrati per mangiare un bel panino con le panelle o lo squisito
“pani ca meusa”, ma probabilmente non vi siete chiesti il motivo di
questa estrosa denominazione. La storia parte da lontano.
![]() Antonio Vito Badalamenti, il proprietario, per tutti “ Vitu u Panillaru “, ha un infanzia difficile, essendo cresciuto senza la mamma, morta in giovane età. Uno zio decide di portarlo con se in Venezuela e lì inizia a lavorare come indoratore, poi in un ristorante ed infine apre una pescheria. Ma il legame con la terra natia è troppo forte, quindi ritorna a Carini, si sposa e mette su’ famiglia. Apre la prima pizzeria accanto alla chiesa del Rosario (1968), poi sposta la sede in piazza; sono gli anni in cui Vito viene conosciuto per le sue specialità, pizza a taglio e arancine, apprezzate quotidianamente da carinesi e villeggianti, che in quell’angolo di piazza riscoprono un momento di bontà.
La pizzeria rimane aperta fino al 1992, anno in cui il nostro
protagonista, in seguito ad una serie di problemi personali, chiude l'
attività. Una grande forza di volontà lo aiuta a superare questo
momento per “ripartire” nel percorso della vita; in questo periodo di
transizione Vito riscopre la sua innata creatività, una pulsione che
partendo dall' interno lo sprona a realizzare e a plasmare quello che
in quel momento sente. In una prima fase, che potremmo definire
“ecologista”, realizza delle opere con materiali riciclati quali
carta, plastica, ferro, dedicandosi anche al restauro di vecchi mobili
e alla sperimentazione di tecniche innovative di pittura. La sua
attenzione si sposta da tutto ciò che è concreto e tangibile a tutto
quello che ha a che fare con l' infinito (lo spazio, Dio e il
Cristianesimo in particolare); i quadri che realizza sono risposte
materiali alle domande che il suo “io” si pone, la luce sembra uscire
fuori dai limiti imposti dalla cornice ed esplode con tutta la sua
potenza verso l’osservatore, che viene quasi “rapito”, diventando un
tutt' uno con l' opera stessa. Sono di questo periodo opere quali “Mistero”, “Laser”, “Resurrezione”, “Ciclone”, “Astronave”. Intanto
matura nella sua mente l' idea di aprire una nuova pizzeria ed è qui
che dovendo decidere quale nome dare alla sua attività, un amico gli
consiglia di mettere “Pizz Art” in riferimento sia alla sua passione
per l' arte, ma anche all' arte della sua professione ufficiale,
quello del pizzaiolo, considerata essa stessa un’ arte. In una fase
successiva realizza opere dedicate ai paladini Orlando e Rinaldo e al
mondo cavalleresco, ma da buon Carinese appassionato della storia del
proprio paese, realizza alcune opere dedicate alla vicenda della
baronessa Laura (il quadro Anniversario), e entrando nell’attività
commerciale, questa ispirazione è visibile per le decorazioni murarie.
Oltre alla pittura, si dedica alla stesura di diverse storie e
storielle (al momento in fase di revisione) che presto spera di
pubblicare. L' ultima fase, attualmente in corso, è a sfondo
religioso: usando stucco misto a gesso stà riproducendo diverse scene
tridimensionali del vangelo dall' “Annunciazione”, al “Battesimo di
Gesù nel fiume Giordano”, dalla “Via del Calvario” alla “Crocifissione
e alla Resurrezione”. Ma è nell' ultima opera “La pietà”, che l'
artista dà il massimo di se stesso. Ispirandosi alla Pietà del
Michelangelo, mostra il Cristo appena spirato tra le braccia della
madre.
Il signor Badalamenti ha partecipato a livello locale a tante manifestazioni a sfondo artistico, dimostrandosi un’artista eclettico (il presepe realizzato interamente con l’impasto della pizza ne è la dimostrazione) che “colpisce” per la sua grande passione per l’arte e per quel suo spirito di uomo innamorato della vita e di tutte quelle bellezze che essa sa offrire. Un artista che dietro il bancone della rosticceria NON TI ASPETTI, che ci spiega nel suo scritto inedito “ Il tormento dell’ artista”, cosa è l’ inspirazione: "Arriva all’ improvviso, quando meno te lo aspetti; una smania pervade il tuo corpo, è un forza che spinge per venire fuori. E allora ti isoli dal resto del mondo e cerchi di concretizzare quelle sensazioni che finalmente escono e si materializzano in un opera, e poi stanco ti soffermi ad ammirarla, proprio come una donna che ha appena dato luce ad una nuova vita.
Pino Mignano
-Marzo 2010
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