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Piccole storie carinesi
.....storie, storielle e curiosità, " in diretta" da Carini |
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La bandiera di via Passo d' Acqua __________ 5 Maggio 1972 La strage di Montagna Longa __________ __________ __________ La filosofia di nonna Caterina __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________ __________
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U’ Zu Ninu ru’gelatu L’uomo che donò tanti sorrisi ai bambini carinesi
Questo mese nel nostro spazio dedicato a coloro che hanno fatto della loro arte e del loro mestiere un fedele bagaglio di viaggio e segno distintivo della propria esistenza, ricordiamo un personaggio che ha fatto la felicità di tante generazioni di bambini carinesi. Stiamo parlando ru “ Zu Ninu ru gelatu “ al secolo Ferranti Antonino, classe 1909. Per chi è nato dagli anni settanta in poi questo nome non dice niente, ma per chi si trova adesso intorno ai quaranta, questo nostro compaesano rappresenta un personaggio indelebile della loro infanzia.
Con questa carretta arrivava perfino nella frazione di Villagrazia, tanto la strada era in discesa e la fatica prodotta non era tanta; al ritorno però, arrivato ai piedi del corso Garibaldi, la salita rappresentava un ostacolo di difficile scalata, quindi l’aiuto dei tanti ragazzini che lo avvicinavano, diventava indispensabile. Con se spesso portava qualcuno dei suoi cinque figli, tra cui Pina, l’unica femmina e fra l’altro la più piccola, che usualmente si sistemava in uno dei pozzetti.
Il signor Ferranti aveva una postazione fissa in via Santa Caterina, mentre con la bancarella mobile era solito fermarsi in via Bandiera. Ma quello del gelataio non era stato l’unico mestiere che aveva svolto, infatti in gioventù era stato il primo ad importare e vendere i “ tronchetti” americani, ossia le scarpe con la suola doppia in gomma, tipiche dei militari a stelle e strisce, mentre prima della guerra andava in giro vendendo il caffè ( in realtà era un caffè fatto di carrube macinate, infatti il caffè vero e proprio sarebbe arrivato in commercio più tardi).
U zu Nino terminò di esercitare il mestiere di gelataio nel 1974, continuando però a vendere caramelle. Si era inventato pure una sorta di lotteria (o meglio “pisca”): sopra il banchetto di vendita veniva poggiato un mazzo di carte siciliane, le classiche 40 carte, e per 10 lire si poteva pescare, per alzata, una carta dal mazzo; se la carta era il sette di denari si vincevano dieci caramelle, altrimenti come consolazione soltanto una caramella. Il sette di denari però usciva solo raramente, visto che u’ Zu Nino aveva escogitato un piccolo espediente per non perdere mai, infatti questa carta aveva i bordi leggermente più piccoli, quindi difficilmente si riusciva a prenderla. Il nostro mestierante incarnava dunque la vera arte dell’arrangiarsi per il bene della famiglia, in un periodo dove per la fame molti lasciano l’amato paese per cercare miglior fortuna all’estero. La sua figura rimarrà per sempre tra i ricordi d’ infanzia di molti bambini, oggi uomini maturi, che appena avevano qualche lira in tasca rincorrevano a carritiedda ru’ zu’ Ninu u gelataru. Pino Mignano - Ottobre 2009 Altre foto ru zu Ninu........ .......clicca per ingrandire
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