Chiesa Madre

       
 

Chiese

Chiesa Madre

Chiesa del Rosario

Chiesa del Carmine

Oratorio del SS.Sacramento

Chiesa di San Vincenzo

Chiesa degli Agonizzanti

Chiesa san Rocco (sant' Antonino)

Chiesa Maria S.S.di Loreto

Chiesa di San Lorenzo

Chiesa dei Cappuccini

Chiesa di san Giuseppe

Chiesa di Santa Caterina


Elenco parroci dal 1523

Arc. Francesco Aparo

Arc.Antonino Aparo

Arc.Pietro Perez

Arc.Ottavio Sambasili

Arc.Francesco Vecch

Arc.Francesco Amato

Arc.Antonino Attisano

Arc.Cesare Lolli

Arc.Agostino Lo Presti

Arc.Francesco Ferrara

Arc.G.B. Graffagnino

Arc.Andrea Marchisi

Arc.Francesco Scavo

Arc.Carlo Ballarini

Arc.Calogero Guastella

Arc.Liborio Nania

Arc.Vincenzo Gallina

Arc.Cristoforo Riggio

Arc.Vincenzo Randazzo

Arc.Cristoforo Leone

Arc.Giuseppe Abbate

Arc.Giuseppe La Fata

Mons. Tommaso Mannino

Mons. Giuseppe Failla

Mons. Vito Lo Duca

Mons Lorenzo Bertolino

Mons. Vincenzo Badalamenti

Don Antonino Licciardi

Mons. Vincenzo Ambrogio


 

Pulpito

 

Volta

 

Cappella Crocifisso

 

 

 

 

 

 La chiesa principale di Carini, detta a “ Matrici “, è la chiesa di Maria Assunta sita nella piazza Duomo. La data di edificazione di questa chiesa, secondo la tradizione, viene fissata al 1492. La chiesa è stata sempre punto di riferimento per la vita della comunità carinese, non solo religioso ma culturale e sociale.

                     

La data di edificazione di questa chiesa, secondo la tradizione, viene fissata al 1492.

 

Nell’ ambito parrocchiale, infatti, nascono numerose associazioni laicali, confraternite, compagnie che estendono il loro operato nella vita sociale sovvenendo  alle necessità   della comunità. La chiesa prima di arrivare all’ assetto attuale ha avuto nel corso degli anni diverse modifiche. Originariamente dedicata al SS.Sacramento (solo successivamente viene intitolata a     Maria Assunta), la chiesa diventa parrocchia nel 1523  anche se l’ archivio storico parte dal 1528. L'’ archivio ben conservato è una fonte inesauribile di informazioni: vi sono conservate atti di nascita, morte, matrimoni, dal 1528 ai giorni nostri. Visita questo interessantissimo sito http://www.cariniexchange.com/ , realizzato da un appassionato  di genealogia di origini carinesi, che ha effettuato la scansione di buona parte dell’ archivio storico. Nella sacrestia sono appesi diversi quadri che raffigurano i vari sacerdoti che hanno retto la parrocchia: tra tutti spicca il monumentale ritratto di Mons. Vincenzo Badalamenti, che ha retto la parrocchia per più di trent' anni.

 

  

    

Le altre cappelle sono dedicate all’ Ecce Homo, a San Pietro, santa Lucia, Sacro Cuore.Una cappella è stata dotata di un vetrata di sicurezza e contiene numerosi capolavori in attesa di collocazione e in parte provenienti dalla chiesa di san Vito che momentaneamente rimane chiusa. La cappella di san Pietro contiene in basso a sinistra le spoglie mortali di Mons. Tommaso Mannino, arciprete di Carini, per il quale è in corso la causa di beatificazione. La traslazione dal cimitero comunale alla chiesa Madre è avvenuta l’ 11 aprile 1958.
Allo stato attuale la chiesa a croce latina si sviluppa su tre navate divise da 12 colonne.L’ altare principale è dedicato all’ Assunzione con una tela  dell' artista Antonio Manno (1739-1810); sempre  del Manno è la bellissima tela dello “ Sposalizio della Vergine”. Mentre gli altari adiacenti a quello principale sono dedicati uno all’ Immacolata, l’ altro al SS.Sacramento. Di particolare pregio è la cappella del SS.Crocifisso, patrono della città: la croce, che contiene secondo la tradizione una reliquia della Croce donata da Eleonora Tocco Manriquez nel 1523, è posta al centro protetta da    una vetrata, mentre ai lati sono posti due angeli come a guardia della cappella.  

               

                           Altare del SS.Sacramento attualmente in restauro

Tra le opere di maggior pregio : una  tela che rappresenta L' “Adorazione dei Pastori” del 1575 di  Alessandro Allori (1535-1607) ,una lavagna in cui sono raffigurati  il Crocifisso tra S. Francesco e S. Onofrio opera dell' artista Zoppo di Ganci (1570-1633), due  tele , l’ “Addolorata” e la “Veronica”,di Vito D’Anna (1718-1769), gli  affreschi  della navata centrale di Giuseppe Testa (1759-1815). 

                              


Foto e testi: Pino Mignano

Fonte: Carini nella storia, di V. Badalamenti