I riti della settimana santa a Carini costituiscono un momento straordinario per l' intera comunità.

In questa settimana fede e tradizione, si mescolano, attingendo al meglio delle risorse della nostra città. Diverse associazioni cooperano per dare vita ai vari eventi che partendo dalla Domenica delle Palme con la Sacra rappresentazione della via Crucis, si concludono il venerdì Santo con la solenne processione del Cristo Morto.

                 

La settimana Santa a Carini è uno dei momenti religiosi più  intensi: partendo già dalla Domenica delle Palme, giorno in cui la congregazione dei " 33 ", mettono in scena , lungo le strade della città, la sacra rappresentazione della " Via Crucis ", che non è solo  un evento rievocativo della passione e morte di Gesù Cristo, ma anche un momento di riflessione e di preghiera per l' intera comunità

 

Giovedi Santo, poi dopo la messa cena del Signore (Messa in Coena Domini), con l' apertura delle chiese al pubblico, inizia la visita ai sepolcri: la congregazione dei " 33 " a piedi ed in fila ordinata, giro lungo le strade accompagnati dal suono a lutto del tamburo, apre il corteo la croce, portata da un confratello

  

Venerdi Santo, la mattina, presso la chiesa del Rosario, si incominciano a preparare le statue, una del Cristo Morto e l' altra dell' Addolorata, che la sera alle 18.00 verranno portate in chiesa Madre. Alle 21.00 in punto, muove dalla medesima  chiesa la solenne processione che vede la partecipazione delle massime autorità civili e militari, la congregazione dello Spirito Santo e i confratelli del " 33" che portano a spalla l' urna col Cristo Morto e l' Addolorata. La processione intorno alle 23.15 fa sosta nella chiesa di San Lorenzo, da dove riparte per trovarsi intorno alle 24.00 all' inizio del Corso Umberto. Qui si impiega circa un ora per percorre il breve tratto che conduce alla chiesa del Rosario: la vara viene fatta dondolare lentamente, mentre la banda esegue per ben 12 volte, la marcia funebre “ Ione “ di Enrico Petrella. Un momento davvero suggestivo che suscita sempre una grande emozione.

                           

Sabato Santo, dopo la veglia pasquale che inizia intorno alle 22.30, c'e' la messa della mezzanotte o messa della " Resurrezione ".


 I venerdi di quaresima della Congregazione della Via Crucis detta dei " 33"

La confraternita della via Crucis detta dei "33", inizia le funzioni religiose nel proprio oratorio il terzo venerdì di novembre e chiude il Venerdì Santo. Entrando nell'oratorio, il confratello si fa il segno di croce si reca verso il centro della chiesa, si inchina verso l'altare e dopo fa un 'altro inchino alle sue spalle dove ha posto l'amministrazione;il superiore ringrazia il gesto suonando una campanella. Dopo che il confratello ha recitato una preghiera, si avvia verso l'altare si inginocchia,recita un'altra preghiera in suffragio di un confratello defunto. Dopo aver fatto queste funzioni, va ad indossare una corona di salici sul capo e una corda al collo fatta di ampelodesmo (disa). Entrando verso i confratelli saluta "sia lodato Gesù Cristo" tutti rispondono "Oggi e sempre sia lodato". Alle 19,30 ,al suono della campana, il superiore invita tutti a mettersi in ginocchio per la recita del Santo Rosario.

A seguire ,si comincia la meditazione della via crucis,con le varie stazioni. Questa via crucis è molto particolare perché viene recitata con delle strofe con rime baciate. Alla seconda stazione dove si medita la consegna della croce a Gesù il superiore consegna ad un confratello una piccola croce: da quel momento quel confratello simboleggia il Cristo. Alla terza stazione come pure per la settima e la nona dove avviene la caduta di Gesù, il confratello che porta la croce rimane disteso a terra mentre tutti baciano il pavimento in segno di pietà. Arrivati alla decima stazione dove si commenta Gesù spogliato dalle vesti, il superiore, toglie la croce al confratello e la riporta al posto. Si conclude la funzione con delle preghiere.

Questo è il rituale che ogni venerdì si svolge dentro l'oratorio, ma nei venerdì di quaresima dopo la Via Crucis, c'è un'altra funzione molto bella è molto suggestiva,chiamata la penitenziale,che consiste nell'attraversare tutta la lunghezza dell'oratorio in ginocchio in fila per due per recarsi verso l'altare dove ai piedi vi è sistemato un piccolo Cristo morto. Una volta arrivati, si baciano le piaghe del Cristo, mentre chi segue bacia i talloni del confratello che sta baciando il Cristo, un gesto molto significante , perché rende tutti i confrati umili e pentiti davanti a Cristo crocifisso. Durante questa funzione tre confratelli cantano in latino il " POPULE MEUS  ", che sono le parole che Gesù pronunciò  durante la crocifissione.

Il venerdì prima della domenica delle palme,la confraternita chiude le funzioni dell'anno con la celebrazione della messa celebrata dall'assistente religioso.

La domenica delle palme ,alle ore 8,00,i confratelli preceduti dalla croce si recano in chiesa Madre per il Santo Precetto: vestono con abito nero, la corona sul capo , il "libbano" al collo, il cordone bianco e uno scapolare francescano al petto,(queste sono le insegne che distinguono la confraternita).

Testo a cura del superiore del " 33" , Vito Basile

 

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