Chiesa del Rosario
 

 

Chiese

Chiesa Madre

Chiesa del Rosario

Chiesa del Carmine

Oratorio del SS.Sacramento

Chiesa di San Vincenzo

Chiesa degli Agonizzanti

Chiesa san Rocco (sant' Antonino)

Chiesa Maria S.S.di Loreto

Chiesa di San Lorenzo

Chiesa dei Cappuccini

Chiesa di san Giuseppe

Chiesa di Santa Caterina


Momento dell' uscita della processione

 

Cristo morto.

Si conserva nella chiesa del Rosario, dalla quale parte la processione del venerdì santo:alle 18.00 in punto, la vara del Cristo Morto e dell' addolorata vengono portati sino alla chiesa Madre. Da li alle 21.00 parte la solenne processione.

                   

Gruppo statuario della Madonna del Rosario e di san Domenico.

  

La processione della Madonna del Rosario si svolge ogni prima domenica di Ottobre.

 

La statua all' uscita.

Vara del Cristo Morto

 

Particolare della Vara

 

Madonna col Bambino del Cagini

 

 

La cappella che sovrasta l' altare maggiore. La Madonna e san Domenico, dopo l' ultima messa della mattina, il giorno della processione vengono agiati sopra la vera, che viene addobbata per la sera.

 

 

La vecchia Compagnia del Rosario sin  dal 1620, fino all’ultimo dopo guerra ha promosso il culto alla Vergine SS. del Rosario. Dai documenti conservati nell’Archivio della Curia di Mazara del Vallo, esaminati recentemente dal Dott. Giovanni Filingeri risulta che il Vescovo Marco La Cava (1605 – 1626) nella sua Visita Pastorale a Carini insediò la Compagnia del SS.mo Rosario nella Chiesa di S. Mercurio. Anche nel nostro Archivio parrocchiale risulta l’esistenza della “Compagnia del SS. Rosario” prima del 1750 e con certezza sappiamo che a quel tempo la sua sede era nella Chiesa del Rosariello, (dal 1960 palazzo delle opere cattoliche) sita a pochi metri dalla Chiesa di S. Domenico detta del Rosario.Da alcuni documenti notarili del 1485 e del 1538 risultano già esistenti il convento e la Chiesa del Rosario. Come pure risulta nel libro dei defunti vol. primo dell’archivio, la sepoltura di Joannella La Grua figlia del Barone, al 01.09.1569 nella Chiesa dei domenicani. Poi tra il 1576 e 1579 il Domenicano carinese P. Mariano Lo Vecchio, con l’obolo dei fedeli e del Barone completò i lavori di edificazione. I Padri Domenicani insediatisi a Carini cominciarono il loro fervente apostolato diffondendo la pia pratica del S. Rosario e tutte quelle devozioni  alla Madonna del Rosario ed ai Santi Domenicani.  

                             

Così nacque la Compagnia del SS. Rosario che collaborò in pieno con l’apostolato dei Padri Domenicani. Alla Compagnia appartenevano i cosiddetti “burgisi” la categoria di agricoltori benestanti in genere agrumai e portavano come insegna, uno scapolare con davanti l’effigie della Madonna del Rosario, alla cinta il cingolo bianco e la corona del Rosario ed un cappello a larghe falde allacciato alle spalle.

                                                           

            

La Compagnia si distinse tra le numerose che esistevano a Carini, per   l’attaccamento alla Chiesa e per l’opera a favore dei bisognosi. I Confrati curavano la formazione spirituale e diffondevano nelle famiglie la pia pratica del Rosario. Nella cripta della Chiesa venivano seppelliti i Confratelli defunti. Intanto con la soppressione dei beni ecclesiastici, i Padri Domenicani lasciarono Carini e la Compagnia si fece voce per avere assegnato un Sacerdote della diocesi di Monreale con l’incarico di Rettore della Chiesa, ormai divenuta proprietà del Demanio dello Stato Italiano.  Intorno al 1880 la Compagnia commissionò alla bottega del Bagnasco, il gruppo statuario della Madonna con S. Domenico, per essere portato in processione, tutti gli anni.

                                  

Fino al 1940 circa, nei sabati di Quaresima, a Carini si venerava la Madre di Dio con l’omaggio di diversi ceti di persone. Il quarto sabato era chiamato “u sabbatu r’i burgisi” era dedicato alla Madonna del Rosario. Nel pomeriggio del venerdì si portava in processione, dalla Chiesa del Rosario alla Chiesa Madre, il simulacro della Madonna, e lì a sera si cantavano i Vespri; l’indomani alle dieci, si celebrava la Messa solenne e a sera lo stesso simulacro veniva portato in processione per poi ritirarsi nella Chiesa del Rosario. Dopo gli eventi bellici della seconda guerra mondiale la Compagnia si riassottigliò di molto, non si fece più la processione, ma restarono inalterate le attività di culto per l’impegno di un folto gruppo di devoti capitanato dall’Assistente religioso Mons. Vincenzo Badalamenti.

                                

La grande ripresa si ebbe negli anni ottanta e si raggiunse l’apice con l’Anno mariano 1987-88, un gruppo di giovani riprese in toto ad organizzare le manifestazioni mariane e da lì ad oggi rivive il primitivo splendore della vecchia Compagnia. Iniziava così una nuova era della Congregazione che come primo impegno si interessò di reperire i fondi per sistemare la cupola della Chiesa da cui erano crollati gli intonaci. In quella occasione mentre alcuni confratelli eseguivano i lavori di coloritura della Chiesa, hanno scoperto sotto l’intonaco bianco, alcuni affreschi del  seicento. A ricordo dell’anno del Rosario 2003, grazie all’interessamento della Congregazione  che ha raccolto i fondi, è stato donato alla Chiesa un grande organo liturgico a tre tastiere. La vita della Congregazione si snoda durante tutto l’anno liturgico, con impegni particolari quali l’allestimento del presepe nel tempo natalizio, l’ostensione della grande tela raffigurante la XIII stazione della via crucis nel tempo di quaresima, le celebrazioni del triduo pasquale, il precetto pasquale la prima domenica di Maggio. Per il Corpus Domini i Confrati preparano un grande altare nel sagrato della Chiesa del Rosario dove il bianco delle lenzuola e il profumo dei fiori e dell’incenso fanno onore a Gesù Sacramentato che passa per le strade della Città. E proprio per la spinta della Congregazione del Rosario, dall’anno 2000 si è riusciti a ridare la dovuta solennità alla processione del Corpus Domini coinvolgendo tutte le Confraternite a partecipare essendo questa l’unica vera processione. Poi ci sono gli impegni mariani, i venti sabati, la novena e la festa con la processione solenne. La prima domenica di Ottobre è una giornata di grazia per la città di Carini, vedere la Chiesa stracolma di fedeli per la Supplica alla Madonna è qualcosa di straordinario. Poi tutto il mese Mariano di Ottobre si celebra con devozione e si conclude con le Quarantore di Adorazione molto partecipate. Attualmente la Congregazione conta oltre cinquanta Confratelli.


 

Processione Madonna del Rosario 2009

Domenica 4 ottobre si è svolta la ormai tradizionale processione della Madonna del Rosario curata dai ragazzi della congregazione della Madonna del Rosario. La serata, dopo l' ondata di maltempo che ha colpito tutta la Sicilia, é stata dominata dal cielo sereno e da una temperatura molto fresca, ed ha permesso il regolare svolgimento della processione. 

 


 

 

Foto Pino Mignano


 

 


 

Testo : Angelo Mannino (al quale vanno i nostri ringraziamenti per la disponibilità)- Foto: Pino Mignano

Processione della Madonna del Rosario domenica 5 ottobre 2008

Domenica si è svolta lì ormai tradizionale processione della Madonna del Rosario.

Alle 20.00 la processione, curata dalla congregazione omonima, ha preso il via dalla chiesa del Rosario dove è custodito il gruppo statuario della Madonna del Rosario, ed ha percorso il consueto percorso processionale, presenti le autorità civili e religiose. Un bellissimo spettacolo di fuochi d' artificio ha chiuso i festeggiamenti.

 

 

 

 

Registrazione della Santa Messa del 5 ottobre 2008 delle ore 19.00 dalla chiesa del Rosario in occasione dei festeggiamenti per la Madonna del Rosario

Video della processione 2008