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La festa di san Giovanni |
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La devozione a Carini per san Giovanni inizia intorno alla fine del 1800. Il simulacro che viene portato in processione, appunto di san Giovanni Battista, risale al 1700 e da sempre si venera nella chiesa del Purgatorio ( momentaneamente la chiesa è in restauro e la statua si trova nella chiesa di san Giuseppe). Non si conosce l’ autore ma si suppone che sia stato realizzato da un artista carinese, un certo “ n’ crocca morto “. La mia curiosità di saperne di più mi ha spinto a chiedere maggiori informazioni ai componenti del vecchio comitato. Il signor Lo piccolo Vincenzo, recentemente scomparso, mi raccontava che suo nonno trovò questo simulacro ridotto in pessimo stato in un ripostiglio della chiesa del Purgatorio,allora penso di restaurarlo. Dopo aver raccolto la somma sufficiente, presero il carretto di un certo Gambino (detto n’ Chiappati) e vi adagiarono un materasso, sul quale poi posarono la statua di san Giovanni che fu portata a Palermo per il restauro. Ultimato il restauro il simulacro fu riportato a Carini, dove venne accolto con grande festa dai devoti. Da allora in poi ogni anno, in prossimità del 24 giugno, veniva festeggiato il santo e la festa assunse un ruolo così importante a tal punto da competere con la festa del patrono,il SS. Crocifisso. Oltre alla festa religiosa vi era la festa esterna che prevedeva l’ esibizione di cantanti famosi e gli immancabili e spettacolari fuochi d’ artificio a conclusione della processione. Vorrei cogliere l’ occasione per ricordare il comitato storico di san Giovanni: il signor Aiello Giosuè , il signor Lo Piccolo Vincenzo e Giovanni Basile, mio papà .
A cura di Basile Vito |